Casa Cavalier Pellanda, recupero degli intonaci originali. Foto: Paolo Rosselli

Casa Cavalier Pellanda, primo piano, scultura di Flavio Paulucci. Foto: Paolo Rosselli

Casa Cavalier Pellanda, corridoio del secondo piano. Foto: Paolo Rosselli

Casa Cavalier Pellanda, sala del primo piano. Foto: Paolo Rosselli.

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Casa Cavalier Pellanda

Edificio storico, Visita libera, ma con numero limitato
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1586 

primo restauro: Fabio Reinhart, Bruno Reichlin e Gabriele Geronzi, 1967 - 1989

secondo restauro: Studio Meyer Piattini,  2024

Il lavoro di restauro di Casa Cavalier Pellanda ha ridato all’edificio l’atmosfera di un palazzo del ‘500, riportando alla luce gran parte dei vecchi intonaci, ricostruendo le parti mancanti dei manufatti originali e curando attentamente ogni aggiunta. Per integrare gli elementi tecnici oggi necessari ad uno spazio espositivo è stato necessario dialogare sia con l’edificio storico che con il precedente restauro del 1986, opera degli architetti Bruno Reichlin e Fabio Reinhart. Molti elementi di questo restauro andati persi sono stati ricostruiti, in particolar modo le lampade e gli elementi di ventilazione.
Per i nuovi elementi di gestione del clima si è cercata un’espressione che uscisse dal linguaggio tecnico e dialogasse con l’espressione poetica degli impianti esistenti. I corpi illuminanti scelti, alcuni dei quali disegnati appositamente, permettono di illuminare in modo adeguato le sale espositive e gli spazi di circolazione e accentuano il carattere dei diversi ambienti lasciando in primo piano le lampade esistenti. Un ascensore è stato integrato nel sistema di scale che collega Casa Cavalier Pellanda e Casa Benzoni e al piano terra è stato creato un collegamento diretto tra i due edifici.
I portoni d’accesso, che si affacciano simmetricamente da un lato sulla piazzetta Cavalier Pellanda e dall’ altro sulla corte, sono stati restaurati dando loro due valenze diverse: il portone verso la piazzetta, entrata principale al museo, è stato spogliato dal rivestimento ottocentesco riportando alla luce le tavole originali in legno di noce, il portone opposto è stato ridisegnato con delle parti vetrate, in modo da permettere la vista del cortile e invitare all’uscita.
Il cortile in un futuro intervento diventerà spazio d’incontro, di sosta e spazio espositivo.


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Orari visite

  • Sabato 24 ottobre
    14:30 – 15:30
    Visita guidata di Arch. Ira Piattini e Arch. Lukas Meyer
    Entrata libera con numero limitato
    Massimo 15 visitatori
  • Sabato 24 ottobre
    15:30 – 16:30
    Visita guidata di Arch. Ira Piattini e Arch. Lukas Meyer
    Entrata libera con numero limitato
    Massimo 15 visitatori

Visita guidata da Studio Meyer Piattini

Indirizzo

Piazzetta Cav. Pellanda 7
6710 Biasca

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Trasporti pubblici

Da Biasca, Stazione:

Bus n. 120 direzione Airolo, Stazione, fermata Biasca Centro/Borgo, seguito da circa 3 minuti a piedi (240 m).

Bus n. 222 direzione Bellinzona, Espocentro, fermata Biasca Parco Emma, seguito da circa 4 minuti a piedi (280 m).