Salotto interno. Foto: Giorgio Marafioti

Vista esterna. Foto: Giorgio Marafioti

Scalinata interna. Foto: Giorgio Marafioti

Interni. Foto: Giorgio Marafioti

Il muro in cemento armato Foto: Jachen Könz architetto

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Casa d'Arte Miler

Edificio storico, Visita su iscrizione
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Gustave Serrurier Bovy, Milo Miler e Julia Kessler Landscape, Jachen Könz, 1670, restauro 2010 

La Casa d’Arte Miler si trova sulle rive del lago di Lugano negli spazi dell’antica Tipografia Elvetica a Capolago. Il palazzo risale al 1670. Costruito dalla famiglia Maderni, quella dei celebri stuccatori e architetti, divenne sede estiva della diocesi di Como. Oggi la casa è maggiormente conosciuta quale sede dell’antica tipografia Elvetica, operativa dal 1830 al 1853 e famosa per essere stata la stamperia clandestina dei patrioti del Risorgimento italiano. Dai suoi torchi uscirono libri di Cattaneo, Gioberti, Guerrazzi, La Farina, Tommaseo, Colletta, Balbo, d’Azeglio, Sismondi e molti altri. Nel 1891 fu sede del congresso anarchico con il quale vennero temporaneamente unificate le forze socialiste ed anarchiche italiane. Dopo una serie di altri utilizzi, torna ad essere luogo di cultura, indirizzato ora verso le arti visive e il design storico.
La casa è stata restaurata con la stessa cura e passione impiegate per presentarvi l’opera dell’architetto Gustave Serrurier-Bovy, protagonista della scena modernista a cavallo fra il XIX e l’inizio del XX secolo. A dialogare con le radici del design c’è inoltre la decisa presenza di quadri, mobili e sculture di vari stili creati nel XX secolo. In Casa d’Arte Miler l’importanza risulta dall’equilibrio creato giocando sul risultato dato dai contrasti. La Casa d’Arte è aperta a cultori ed appassionati d’arte e design del novecento.

Il progetto degli spazi esterni
La storica villa Badia che ospita la galleria d’arte Miler conclude lo spazio del nucleo vecchio di Capolago, borgo di transito e in tempi lontani anche di imbarco verso Lugano. Con la costruzione della ferrovia FFS si è troncato il rapporto diretto con il lago, apportando un’importante fonte di immissioni foniche.
Il progetto consiste nella creazione di uno spazio introverso con una nuova interpretazione dei rapporti con le adiacenze, conferendo alla villa una nuova qualità spaziale e proteggendola dalle immissioni foniche. Tre elementi murali in cemento armato creano uno spazio:
Un muro lineare costeggia il tracciato della ferrovia e si conclude con un volumetrico cilindro;
Un muro con pensilina articola l’accesso dal lato nord;
Una gradonata sul lato sud riporta lo spazio introverso a corte con una parte rialzata del giardino, dalla quale si è proiettati sul lago, verso Lugano, come un tempo.



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Orari visite

  • Sabato 24 ottobre
    14:30 – 16:00
    Visita guidata da Milo Miler, Julia Kessler e Jachen Könz
    Iscrizione obbligatoriaVisita completa, non ci sono più posti disponibili
  • Sabato 24 ottobre
    16:00 – 17:30
    Visita guidata da Milo Miler, Julia Kessler e Jachen Könz
    Iscrizione obbligatoriaVisita completa, non ci sono più posti disponibili

Le visite comprendono un percorso all’interno dell’edificio, accompagnati da Milo Miler e Julia Kessler, e una visita agli spazi esterni, guidata dall’architetto Jachen Könz.

Limitazioni

Non accessibile alle persone con mobilità ridotta

Indirizzo

Piazza Duttweiler 1
6825 Capolago

Google Maps

Trasporti pubblici

Da Capolago, Stazione:

Circa 7 minuti a piedi (400 m).